mercoledì 22 marzo 2017

Lo STORAGE. Ecco come funzionano le batterie agli ioni di litio per impianti fotovoltaici


Nelle performance dei sistemi di accumulo che ho progettato e installato in questi primi mesi del 2017, e nell'entusiasmo nostro e dei clienti che hanno fortemente voluto uno storage, ritrovo molte similitudini con le prime installazioni degli impianti fotovoltaici risalenti ormai a 10/12 anni fa.
Ma ci sono alcune sostanziali e positive differenze a favore di questo innovativo settore, strettamente collegato anche alla mobilità elettrica.

Innanzitutto l'installazione è molto spesso piuttosto semplice, e il mercato del fotovoltaico, che lo accoglie, è un mercato maturo, che garantisce soluzioni impiantistiche di intergrazione dei due sistemi (generazione FV e storage) performanti ed economiche.
I tempi di ritorno sono molto spesso inferiori ai 10 anni, grazie alle detrazioni fiscali del 50% e al'IVA agevolata al 10%.
Le garanzie sono di ben 10 anni sia sugli inverter/regolatore di carica che sulle batterie.
I costi di smaltimento a fine vita sono già inclusi nel prezzo di acquisto.
Il sistema di monitoraggio, sia in locale che in remoto, con i bilanci energetici è già incluso a bordo.
E grazie allo storage finalmente possiamo produrre e consumare la nostra energia anche in caso di black-out della rete.

Ma analizziamone ora nel dettaglio il funzionamento.
Prendiamo in esame un impianto fotovoltaico da 3,5 kWp installato nel 2011, a cui è stata installata una batteria agli ioni di Litio LG a 48V (lato produzione) adeguatamente dimensionata (6,5 kWh).
Nel grafico sottostante si può apprezzare il bilancio energetico dell'abitazione in una recente giornata primaverile,


La curva verde indica la produzione in CC dell'impianto solare.
La curva blu indica i flussi energetici in entrata (sotto lo 0 ) e in immissione (sopra lo 0 ) dalla rete.
La curva arancione indica l'energia fornita dall'inverter/regolatore di carica. 
Si noti che al sorgere del sole, l'abitazione smette di prelevare dalla rete grazie all'energia del sole che, per la parte in eccesso ai propri fabbisogni, viene accumulata in batteria (area fra linea verde e linea arancione).
Intorno alle 10.30 a.m. la batteria è carica al 100% ed è pronta per alimentare i nostri carichi in caso il sole si nasconda o ci sia un black-out della rete. 
A questo puanto la linea blu si alza improvvisamente indicando che stiamo immettendo energia del sole in eccesso nella rete (che sarà pagata dal GSE con il meccanismo dello scambio su posto).

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Al tramonto quando il sole non produce più l'energia sufficiente per alimentare tutti i carichi, si nota come entra in azione la batteria garntendo l'autosufficienza grazie all'energia del sole accumulata durante il giorno, per tutta la sera e quasi fino all'alba. Un picco di consumi isolato intorno alle 19 è stato garantito sia dalla batteria che dalla rete. Senza storage il contatore sarebbe saltato per supero di potenza impegnata. 
Grazie alla batteria infatti è possibile valutare una riduzione della potenza impegnata con conseguente risparmio anche nel costi fissi della bolletta.


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Molto intuitivo ed educativo anche il pannello interattivo sui bilanci energetici istantanei dell'abitazione/impianto.
Infatti è possibile monitorare attraverso un PC, smartphone o tablet, anche lontani da casa grazie ad una connessione internet, i flussi energetici.
Inoltre questo sistema aiuta a prendere consapevolezza dei propi consumi, capire e scoprire eventuali anomalie o fonti di sprechi energetici. Anche questa è efficienza energetica!


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giovedì 5 gennaio 2017

I certificati bianchi (TEE) per il fotovoltaico. Quando è possibile ottenerli?



Nell’era del post-Conto Energia, in alternativa alle detrazioni fiscali è possibile beneficiare dell’incentivo a fondo perso dei certificati bianchi per le installazioni di impianti fotovoltaici connessi alla rete di potenza inferiore a 20 kW.
E’ possibile infatti, nel solo caso in cui l’energia prodotta dagli impianti non sia incentivata ai sensi di altri meccanismi di incentivazione statali (es. Conto Energia). E’ invece consentito accedere al meccanismo dei certificati qualora siano state stipulate o si intendano stipulare con il GSE le convenzioni per lo Scambio sul Posto o per il Ritiro Dedicato.
Ne consegue che l’aggiunta di una o più stringhe di moduli fotovoltaici e dei relativi inverter su un impianto fotovoltaico incentivato con il Conto Energia non è non ammissibile al meccanismo dei certificati bianchi (ammissibile invece la detrazione fiscale del 50%).

Per gli interventi realizzati su impianti fotovoltaici non incentivati in Conto Energia, invece, è possibile presentare la richiesta nel rispetto delle prescrizioni e delle tempistiche previste dal D.M. 28 dicembre 2012 e dalle Linee Guida (delibera EEN 09/11 dell’AEEGSI).
Per un impianto da 3 kW garantiscono circa 1.500 euro erogati in 5 anni, da cui vanno detratti gli oneri per l’iter necessario ad ottenerle, che deve necessariamente passare attraverso una E.S.C.O.

I Titoli di Efficienza Energetica sono uno strumento interessante per incentivare il fotovoltaico laddove non si possano utilizzare le detrazioni fiscali (per esempio per in capienza reddituale) o nel caso di nuove abitazioni e negli investimenti aziendali. Ma attenzione. E' probabile un'esclusione del fotovoltaico nella revsione dei certificati bianchi prevista per la prossima estate. Ne riparleremo.

sabato 16 aprile 2016

Incentivo per le Pompe di calore. Meglio il nuovo Conto Energia Termico o la detrazione fiscale del 65%?

Il Conto Energia Termico revisionato, che prenderà il via il prossimo giugno, attribuisce alle pompe di calore.per climatizzazione anche combinata per acqua calda sanitaria, un incentivo pari a circa il doppio, rispetto alla prima versione del 2012.  
Questo lo rende particolarmente appetibile, specie dove l'installazione incide meno.

L'incentivo, che ricordo essere un contributo a fondo perso, erogato entro 90 giorni dal collaudo dei lavori e, fino a 5000 Euro, in un unico versamento, viene calcolato in funzione della zona climatica in cui si trova l'edificio da scaldare, dalla potenza e dal coefficiente di prestazione della macchina stessa.

Per fare un esempio prendiamo una pompa di calore aria/acqua da 11 kW in riscaldamento installata in un edificio situato in un comune in fascia climatica "D" che in Liguria è la più presente.
Applicando la formula del nuovo decreto Conto Termico 2016, otteniamo u
n contributo di 2560,00 Euro, ovvero fino al 40% dell'intero investimento, versato sul conto corrente del soggetto che ha effettuato l'intervento, in un unica soluzione.
La detrazione del 65%, peraltro certa solo fino a fine anno, garantisce un rientro sicuramente più consistente ma dilazionato in 10 annualità posticipate.

Anche per la sostituzione dei vecchi scaldacqua elettrici, causa di bollette stratosferiche dovute alla loro assoluta inefficienza, il Conto Termico prevede incentivi di 400 euro per sostituirli con boiler in pompa di calore della capacità fino a 150 litri e di 700 Euro per quelli di capacità superiore. Quest'ultimi sono i tipici accumuli di acqua calda sanitaria che spesso possono essere condivisi anche con pannelli solari termici.

In definitiva, il Conto Termico revisionato è diventato uno strumento di incentivazione di grande interesse per i pannelli solari termici e le pompe di calore elettriche. Diventa fondamentale in ogni installazione di questo tipo, analizzare con professionalità e cura sia il dimensionamento della pompa di calore in funzioni delle reali necessità dell'edificio che un piano economico che tenga anche conto delle nuove tariffe dell'energia elettrica in corso di revisione. 
 In questo modo avremo un impianto efficiente, ottimizzando l'investimento con l'incentivo migliore e con risparmi consistenti rispetto ad impianti a combustione di energia fossile. 


lunedì 15 febbraio 2016

Incentivo Conto Energia Termico 2.0 - Al via dal 1 giugno 2016

E' stato recentemente pubblicato il nuovo decreto del Conto Energia Termico, ovvero l'incentivo per privati e pubbliche amministrazioni, che premia con contributi a fondo perso, interventi volti al contenimento dei consumi termici degli edifici come l'isolamento dell'involucro edilizio, illuminazione e impiantistica (solo per le pubbliche amministrazioni) e interventi di miglioramento dell'efficienza degli impianti termici esistenti (anche per i privati) come l'installazione di pompe di calore per riscaldamento ambienti e produzione di acqua calda sanitaria, impianti solari termici e a biomassa.

L'obiettivo della revisione era quello di rendere questo strumento utilizzabile. Infatti la prima versione uscita nel 2012, a causa della poca "generosità" dell'incentivo e del meccanismo tutt'altro che facile da portare a termine, è stata un autentico fallimento.

Sono stati aggiunte tipologie di intervento come la trasformazione degli edifici in “Nearly Zero Energy Buildings” (NZEB) o “edifici a energia quasi zero”, la sostituzione dei sistemi per l’illuminazione con dispositivi più efficienti e l'installazione di tecnologie di gestione e controllo automatico degli impianti termici ed elettrici degli edifici (building automation), di sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore.
Sono aumentati in alcuni casi le percentuali d incentivo e sono state semplificate ed ampliate le modalità di accesso attraverso il portale del GSE.

Ma, sebbene il contributo possa arrivare nominalmente dal 40% al 65%, applicando le formule e le tabelle allegate al decreto i conti alla fine danno risultati un po' diversi.
In particolare, laddove l'intervento risulti compatibile con entrambi gli incentivi, resta conveniente orientarsi sulla detrazione del 65%, sicura e su tutta l'ammontare della spesa sostenuta, ancorché divisa in 10 annualità.

Le uniche eccezioni potrebbe valere per le pompe di calore elettriche e per impianti con pannelli solari per la produzione di acqua calda sanitaria.
Per quest'ultimi, simulando infatti le tipiche configurazioni per impianti domestici costituito da 1 o 2 collettori potremmo arrivare a percepire, in un unica transazione ed entro 90 giorni dalla stipula del contratto da 912 ai 1740 Euro, con una procedura effettivamente semplificata. In alcune situazioni potrebbe quindi convenire ottenere subito queste cifre anziché aspettare il rimborso decennale del 65%, ammesso che quest'ultimo venga rinnovato a fine anno.

Tabella simulazione calcolo incentivo per installazione impianti solare termico (Pannelli Wagner GEOPOWER - Chiavari)


Collettore solare
AG
Qcol (50°)
SL
num. collettori
Ci (fino a 12 mq)
Incentivo complessivo
L20 AR
2,61
1498
2,61
1
0,35
€ 1.048,60
L22 AR
2,25
1245
2,25
2
0,35
€ 1.743,00
L40 HTF
2,61
1303
2,61
1
0,35
€ 912,10
L42 HTF
2,25
1100
2,25
2
0,35
€ 1.540,00

lunedì 25 gennaio 2016

Nuova sede a CHIAVARI

Il 2016 porta con se una nuova sede per il mio studio tecnico. Mi troverete sempre a Chiavari zona ponente, in Via Argiroffo 15. Si tratta di una traversa che da Corso Buenos Aires conduce, attraverso un passaggio pedonale, a Piazza dei Pescatori.

Vi aspetto!

venerdì 6 novembre 2015

Vincoli paesaggistici? La risposta migliore sono i pannelli solari integrati architettonicamente

Nelle installazioni di impianti solari fotovoltaici, laddove insistono vincoli paesaggistici a tutela del territorio, ci si trova spesso ad affrontare prescrizioni degli enti, competenti al rilascio dei titoli edilizi ed ambientali, rivolte a garantire alle installazioni il minor impatto estetico possibile e un miglior inserimento paesaggistico.
La soluzione è spesso rappresentata dalle cosiddette installazioni con integrazione architettonica. I pannelli fotovoltaici sono inseriti in copertura, al posto delle tegole o comunque dell'ultimo "strato" del manto impermeabile.
Oppure si installano elementi come tegole o coppi, con già integrate le celle fotovoltaiche, che svolgeranno la doppia funzione di proteggere dalle intemperie e produrre energia.
Di seguito alcune immagini di impianti che ho progettato e seguito nell'installazione in Liguria, notoriamente una regione ora molto tutelata sul fronte paesaggio, a fronte delle incontrollate cementificazioni del secolo scorso. 
Pannelli integrati in tegole marsigliesi e tetto in legno
Pannelli integrati in lastre di ardesia e tetto in legno

Tegole fotovoltaico in laterizio e celle policristalline vetrate

Panneli solari e fotovoltaici integrati in tegole marsigliesi

martedì 6 ottobre 2015

Scandalo Volkswagen mazzata alle auto a combustione? Futuro sempre più elettrico

Segnalo questo interessante articolo pubblicato su QUALENERGIA.

I controlli sempre più stringenti sulle emissioni, e il rapido affermarsi della tecnologia degli accumuli con prezzi in discesa favoriranno inevitabilmente lo spostamento verso l'energia elettrica i mezzi di trasporto e il riscaldamento degli immobili. Senza contare che le batterie permetteranno di sfruttare al massimo l'energia prodotta da rinnovabili autoconsumandola il più vicino possibile alla produzione.

venerdì 14 agosto 2015

IL SOLE NON VA IN VACANZA

Luglio 2015 ha fatto segnare il record di consumi a casua del gran caldo. Ma c’è stato anche un record molto più importante ovvero quello della produzione di elettricità solare: quasi 3,2 TWh, oltre il 29% di tutta la produzione di tutte le rinnovabili, l’11,4% sulla produzione e il 9,9% della domanda del mese. Tutte le rinnovabili contribuiscono al 38,1% della produzione e al 33,9% della domanda di luglio 2015!

Allargando lo sguardo ai primi sei mesi del 2015 la generazione da rinnovabili in Italia rappresenta il 43,3% della produzione di energia elettrica e il 37,1% dei consumi elettrici. Percentuali in calo rispetto al primo semestre 2014 per una produzione idroelettrica in diminuzione di circa 7 TWh. Il fotovoltaico cresce con l'8,4% di copertura della domanda.

Dal punto di vista climatico il mese di luglio del 2015 è stato anche il più caldo mai registrato in Italia dal 1800 secondo l’Isac-CNR, istituto di ricerca che ospita la banca dati di climatologia italiana.
Le temperature registrate in Italia a luglio 2015 sono state decisamente anomale, superiori di diversi gradi rispetto alla media registrata solitamente in questo mese nel periodo di riferimento 1971-2000.
Nello specifico a luglio 2015 le temperature sono state di 3,6°C superiori alla media.

mercoledì 5 agosto 2015

La bufala della #TassaSuiCondizionatori

I media, sempre a caccia di visibilità, nei giorni scorsi hanno lanciato l'allarme sulla cosiddetta “Tassa sui condizionatori”. In realtà si tratta di una interpretazione scorretta di un decreto italiano che recepisce una direttiva europea, che ha lo scopo regolamentare gli impianti di climatizzazione aventi potenza superiore a 12 kW, che di norma sono destinati a uffici, negozi, aziende. Spazi ben più grandi rispetto alle abitazioni. Quindi nessuna tassa.

Per gli impianti interessati sarà invece necessario richiedere il libretto d’impianto e interventi periodici di manutenzione, volti a valutare l’efficienza dell’impianto stesso e delle sue prestazioni, in modo non solo da rispettare la direttiva europea, ma anche da ottenere risparmi in bolletta non indifferenti.

Esonerati dai controlli sono anche “gli impianti termici alimentati esclusivamente con fonti rinnovabili (come definite dal decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28), ferma restando la compilazione del libretto”.

lunedì 15 giugno 2015

COME TI RISCALDO LA CASA CON 90 EURO ALL'ANNO! Presentazione caso studio reale.

Oggi vi presento un caso studio reale, che ho seguito direttamente, in fase di progetto, realizzazione e monitoraggio. I risultati sono andati anche oltre le già grandi aspettative.

In un'abitazione residenziale di 120 mq abbiamo progettato, fornito ed installato un impianto fotovoltaico da 3 kWp assieme ad un generatore di calore con Pompa di Calore Aria/Acqua abbinato ad un sistema radiante sottopavimento.


DATI EDIFICIO
Unità abitativa in un fabbricato bifamiliare in Provincia di Genova a 250 m s.l.m.
MQ utili riscaldati 120
EPI 50 kWh/mq
Fabbisogno di energia primaria per riscaldamento a progetto 6000 kWh
Periodo di monitoraggio dei consumi 01 novembre 2014 - 15 aprile 2015


DATI IMPIANTI DI GENERAZIONE DI ENERGIA
Potenza utenza domestica in prelievo dalla rete 3,3 kW
Impianto fotovoltaico da 3 kWp nominali con produzione annua media di 3800 kwh elettrici
Pompa di Calore Aria/Acqua CLIVET da 5,5 kW
Progettista Alessio Casaretto
Ditta esecutrice GEOPOWER di Chiavari


Come evidenziato nel grafico si sono registrati consumi di 922 kWh elettrici che, moltiplicati per un COP medio di 3,5 producono circa 3250 kWh termici trasmessi all'acqua dell'impianto radiante che ha permesso di riscaldare l'abitazione per l'intera stagione invernale, alle temperature di progetto di 20/21°.

Ancora più interessanti i dati sui costi.
Sono stati infatti rilevati i costi dei kWh elettrici prelevati dalla rete e fatturati mensilmente dal fornitore di energia ed estrapolato così il costo a kWh comprensivo di quota energia e altri oneri e accise (ad esclusione dei costi fissi che come sappiamo dipendono dalla potenza impegnata e non dai consumi, quindi uguali a prescindere dalla presenza o meno degli impianti oggetto di analisi).
A questo costo è stato tolto il rimborso previsto dalla convenzione con il GSE dello scambio sul posto per  l'energia prodotta dagli impianti fotovoltaici che ammonta a 0,115 €/kWh.
Moltiplicando i costi mensili per i consumi otteniamo le spese di riscaldamento mensili e dell'intera stagione: 92 EURO E 23 CENTESIMI !
E i calcoli non tengono in considerazione che una seppur modesta parte di energia in realtà non è stata prelevata dalla rete bensì autoprodotta dall'impianto fotovoltaico in diretta e quindi, gratuita!

Concludo con una stima di confronto. Quando avremmo speso se avessimo scaldato questa abitazione con:

GAS METANO CONDENSAZIONE   € 300,00 (+ 225 %)
GPL                                                       € 684,00 (+ 650 %)
GASOLIO                                             € 500,00 (+ 450 %)
PELLET                                                 € 243,00 (+ 162 %)
LEGNA                                                 € 200,00 ( + 120 %)

N.B: Stime calcolate ipotizzando efficienze di combustione dei generatori sulle medie di mercato.

E' evidente come il sovracosto dovuto alla realizzazione di questi impianti rispetto a soluzioni tradizionali a combustibili fossili, si ammortizza in tempi davvero brevi, anche considerando le detrazioni fiscali (50% sul fotovoltaico e 65% sulle pompe di calore) in vigore fino al 31/12/2015.

giovedì 4 giugno 2015

Niente tagli 2015 agli incentivi #GSE del #ContoEnergia agli impianti fotovoltaici fino a 20kW. Solo modifiche ai pagamenti

A chi si sta chiedendo perchè il GSE in questi primi mesi del 20165 non stia accreditando gli incentivi sul proprio conto corrente come avvenuto negli anni scorsi diciamo subito di non preoccuparsi. Almeno a questi piccoli impianti non sono state toccate le tariffe. Cambiano solo la modalità e i tempi nel vedersi accreditare i bonifici.

A seguito della legge 116/2014 “decreto spalmaincentivi”, i pagamenti avverranno con scadenze diverse in base alla taglia degli impianti, purché sia stata superata la soglia minima di 100 €:
  • ogni 4 mesi per gli impianti di potenza fino a 3 kWp;
  • ogni 3 mesi per gli impianti di potenza compresa tra 3 e 6 kWp;
  • ogni 2 mesi per gli impianti di potenza compresa tra 6 e 20 kWp;
  • ogni mese per gli impianti di potenza superiore ai 20 kWp.
Ogni pagamento in acconto verrà eseguito alla fine del secondo mese successivo a quello del periodo di competenza.

Per il calcolo degli acconti il GSE farà riferimento alle misure raccolte gli anni precedenti oppure al numero di ore annue medie in base alla regione in cui è localizzato l’impianto, e regolerà il 90% del totale calcolato sulla base di queste stime.
Scompare dunque il meccanismo attuale, che prevedeva versamenti bimestrali con acconti, storni e conguagli su base mensile.

Novità anche per quanto riguarda la normativa dello Scambio Sul Posto, che però non riguardano le tempistiche. In base alla delibera 612/2014/R/eel dell’AEEGSI datata 11/12/2014:
  1. Per gli impianti fotovoltaici fino a 20 kWp non verranno applicati i corrispettivi a copertura degli oneri di sistema per l’energia auto-consumata, e quindi non prelevata dalla rete;
  2. Saranno definiti i corrispettivi unitari di scambio forfetario anche nel caso il possessore dell’impianto fotovoltaico acceda alla tariffa D1in modo da non discriminare i possessori di pompe di calore e di impianti fotovoltaici;
  3. L’accesso alle modalità di Scambio Sul Posto sarà possibile anche per impianti fotovoltaici di potenza nominale superiore ai 500 kWp.
  4. Per gli impianti a servizio di attività commerciali che emettono fattura al GSE nell’ambito del servizio di Scambio Sul Posto, da quest’anno entra in vigore il meccanismo di “reverse charge” o “inversione contabile”, in base al quale l’IVA non sarà più esposta in fattura dal azienda che cede l’energia (cioè il possessore dell’impianto), ma sarà versata solo dall’azienda acquirente, cioè il GSE.

lunedì 27 aprile 2015

TV pubblica di qualità con Luca Mercalli su RAI 3

Consiglio la visione, in streaming, delle 6 puntate condotte dal climatologo Luca Mercalli, proprio tutti i temi trattati in questo blog. Ottimo approfondimento sulle criticità ambientali sociali e climatiche che dovremo affrontare nei prossimi decenni, con uno sguardo alle soluzioni di adattamento già possibili, oggi.
RIVEDI SCALA MERCALLI

giovedì 15 gennaio 2015

Un idea per l'indipendenza energetica. Senza bruciare nulla!

In questi giorni imperversa la speculazione sul petrolio, con l'Arabia Saudita in primis che vuole fare le scarpe ad altri concorrenti dei paesi mediorientali, che poggiano i loro conti pubblici su valori del petrolio di 100 dolarial barile, ed occidentali, alle prese invece con il petrolio da scisto, sistema economicamente vantaggioso con un prezzo di 70/80 dollari al barile.
Ma nonostante le montagne russe del prezzo del petrolio che ci aspettano nei prossimi mesi,  il sogno dell'indipendenza energetica resta sempre molto affascinante e più che mai attuale.

Oggi vi segnalo la straordinaria opportunità legata al fotovoltaico abbinato alle pompe di calore elettriche.
Un impianto pilota da me seguito (installato da GEOPOWER di Chiavari), sta dando risultati notevoli. Mi riferisco ad un'abitazione di 120 mq ben isolata con riscaldamento a pavimento. Pensate che nei primi mesi del riscaldamento, novembre e dicembre, sono stati consumati dal generatore, pompa di calore aria/acqua, soltanto 300 kwh elettrici.
Considerando che l'energia viene prodotta da un impianto fotovoltaico (1/3 in autoconsumo e 2/3 in prelievo in scambio sul posto) di fatto si può stimare il costo di questi 2 mesi per il riscaldamento in 18 euro!


I 1000 kwh termici (300 x COP medio 3,5), senza contare le dispersioni legate ai rendimenti dei singoli generatori a combustione, con una caldaia a biomassa costerebbero circa € 70, con una caldaia a gas circa € 90, con il GPL o Gasolio circa 140/190.

Inoltre chi si riscalda con pompe di calore elettriche, non brucia alcun combustibile, ha diritto alla nuova tariffa D1 emanata dall'AAEEG lo scorso luglio e i generatori elettrici sotto i 12 kw, come la pompa di calore aria/acqua in esame, non sono soggetti a censimenti o bollini di collaudi.

Pompe di calore aria/acqua e fotovoltaico. Il futuro dell'energia è nell'elettrico

L'orto e l'humus di lombrico

Coltivare la terra, uno dei primi gesti che ha contribuito a creare la civiltà umana, fa parte di quelle azioni che abbiamo radicato in noi, in millenni di evoluzione.
Oggi, nell'epoca della globalizzazione e della grande distribuzione, con la disponibilità a buon mercato di beni e cibo di qualsiasi natura e provenienza, il dedicarsi alla terra appare istintivamente tempo perso o al massimo un passatempo.
Siamo sicuri che invece non possa essere qualcosa di più?
Per esempio coltivare un orto insegna valori spesso dimenticati o trascurati. Come il rispetto dei cicli e dei tempi della natura, l'arte del saper aspettare e dei ritmi biologici. Ci permette di apprezzare i risultati del lavoro delle nostre mani, cosa che per molti di noi dediti al professioni intellettuali, è cosa spesso assai rara.
Insomma cose poco di moda ma utili strumenti per affrontare con più serenità questa fase di declino, seppur lento, della nostra economia, che tutti si ostinano a chiamare crisi.
Nella foto la mia serra, con sistema di produzione humus da lombrico.
Il letame delle galline e la frazione umida della mia abitazione finiscono in una lettiera con lombrichi. Questi trasformano le sostenze organiche in sofficie e fertilissimo humus!


Serra fertilizzata con produzione humus da lombrico


mercoledì 22 ottobre 2014

Ecco le dinamiche meteo che hanno provocato le recenti #AlluvioneGenova

Segnalo un interessante analisi svolta dalla Società Metereologica Italiana circa le dinamiche delle recenti alluvioni in Liguria. Potete trovare l'articolo completo cliccando qui

La società peraltro era uscita il 8 ottobre 2014 prima degli eventi con questo dispaccio meteo:

"Sulla Liguria di Levante tra Genovesato e Spezzino e in particolare tra Genova e Sestri Levante/Levanto si avranno per diversi giorni e a ondate rovesci e temporali di notevole intensità, con apporti di pioggia copiosa, anche superiori ai 200 mm in 48 ore. La persistenza di questa situazione, che pur con alcune pause potrebbe prolungarsi fino a domenica-lunedì, determina un elevato rischio di allagamenti, dissesti e situazioni alluvionali."

Di seguito alcune foto prese proprio dall'articolo.

Immagine satellitare nel canale infrarosso (Meteosat 10, fonte Eumetsat), h 21 UTC (h 23 italiane) del 09.10.2014: in un'Italia quasi completamente al sereno, in assenza di perturbazioni, spicca l'unica intensa cella temporalesca che staziona su Genova e dintorni, dove iniziano a straripare
il Bisagno e il Fereggiano.

Situazione al suolo alle ore 00 UTC del 9 ottobre 2014. I fronti atlantici collegati a una vasta circolazione depressionaria - 983 hPa - sulle Isole Britanniche (ellisse blu) scorrono sull’Europa nord-occidentale, mentre un potente anticiclone centrato sulla Russia – 1035 hPa (ellisse rossa) - si protende fin sul Mediterraneo orientale. Tra le due figure bariche sul Tirreno si instaura un flusso di Scirocco nei bassi strati (freccia arancione), che converge con correnti di tramontana in discesa dalla Valpadana verso la riviera ligure attraverso il Passo del Turchino (frecce gialle, venti da Sud-Est deviati dall'orografia della regione padana-alpina). Tale convergenza ha favorito il mantenimento dei temporali rigenerantisi sul mare di fronte alla città di Genova.
Sul versante nord-alpino i venti meridionali originano invece condizioni di föhn con temperature massime fino a 25-27 °C nei fondovalle di Austria e Svizzera (Fonte: MetOffice).

Precipitazioni orarie e cumulate a Genova-Geirato il 9-10 ottobre 2014, durante la fase più intensa dell'evento pluviometrico. Spiccano i 135 mm/ora caduti la sera di giovedì 9, all'origine della piena impulsiva di Bisagno e Fereggiano. In poco più di 30 ore si totalizzano 570 mm di pioggia
(Fonte: ARPA Liguria).

Montoggio (alta Valle Scrivia, Genova) invasa dalle acque esondate dal Rio Carpi.
Nella vicina località di Torriglia si sono misurati 662 mm di pioggia in 5 giorni, tra il 7 e l'11 ottobre (f. La Repubblica – Genova).


Al mattino del 10 ottobre 2014, effetti dell'alluvione notturna presso 
la stazione Brignole a Genova (f. Fornetti, Il Secolo XIX).



Anomalie termiche del periodo 12-18 ottobre 2014 in Europa: evidenti gli eccessi di caldo su gran parte del continente, eccetto Scandinavia e Russia settentrionale. Scarti dalla media di 3-5 °C in Italia e fino a circa 6 °C sui Balcani (fonte: Weatherbell).

venerdì 10 ottobre 2014

#AlluvioneGenova. A casa chi ha responsabilità !

Che le cause siano i cambiamenti climatici o la cementificazione poco importa. 
A mia memoria gli interventi tardivi in occasione di eventi meteo estremi, da parte degli enti competenti sono sempre stati la regola, ma oggi tutto questo con le solite vittime umane non è più accettabile.
Abbiamo la tecnologia come i pluviometri e i radar connessi on line 24 ore su 24. Possibile che i professionisti di ARPAL e Protezione Civile nonostante le dure lezioni subite dal nostro territorio continuino a dimostrarsi lenti e distratti?
Come facciamo a pretendere che le amministrazioni e i cittadini riescano a cavarsela da soli.

 Nella foto visto da Chiavari, il fronte dei temporali autorigeneranti che si è fermato all’altezza del promontorio di Portofino 09/10/2014


giovedì 18 settembre 2014

E' arrivato il meteo applicato alle energie rinnovabili !

Ho scoperto un'interessante progetto cofinanziato dalla Commissione Europea, che utilizza i dati meteo, in particolare irraggiamento solare e vento, per calcolare le rese e le produzioni delle energie rinnovabili nelle varie regioni europee. Un ottimo modo per divulgare e sensibilizzare verso la cultura delle rinnovabili.

Sulla destra della HOME PAGE del mio blog, potete vedere un banner che quotidianamente si aggiornerà, indicandolo in maniera intuitiva, le rese della settimana precedente, per un impianto fotovoltaico e uno solare termico per una famiglia media che vive nella provincia di Genova.



Come leggere la tabella: Nella settimana che è appena passata (VEDI LA DATA IN ALTO A DESTRA) l’irraggiamento solare che abbiamo avuto nella città di Genova (che si legge nel banner IN BASSO A SINISTRA DI COLORE GIALLO) ha fatto registrare un valore pari ad una certa percentuale (anch'essa riportata nel banner VICINO ALL'ICONA BLU e ROSSA) dei fabbisogni energetici di una famiglia standard. In alcuni momenti dell'anno i valori dimostrano che gli impianti solari possono andare a produrre più del fabbisogno della propria abitazione mettendo in rete il resto dell’energia prodotta.
Con percentuali superiori al 100% dunque verrà prodotta una quantità di energia maggiore ai proprio fabbisogno (facendo funzionare abbondantemente per tutta la settimana tutti i consumi della famiglia presa in considerazione) andando a fornire energia in eccesso che verrà immessa in rete e retribuita dal Gestore dei Servizi Energetici.

lunedì 15 settembre 2014

Estate 2014. Bilancio così disastroso?

Le anomalie climatiche dell'estate 2014. Eccovi il bilancio meteo: fresca, piovosa ma non eccezionale, in passato c'è stato di peggio. Guarda il report a cura del climatologo Luca Mercalli.

martedì 26 agosto 2014

Energia del sole e batterie di accumulo

Quando si produce energia elettrica dal sole, si deve fare i conti con l'intermittenza della fonte. Il mercato offre ormai da qualche anno soluzioni per stoccare l'energia elettrica prodotta dal sole in batterie sempre più performanti e con prezzi in discesa.
Trovo analogie con lo sviluppo del mercato del fotovoltaico. Inizialmente prezzi alti e domanda bassa, ma nel giro di pochi anni le cose sono poi cambiate come dimostra il recente boom del fotovoltaico in Italia (secondo paese al mondo come potenza installata) e nel mondo intero.
Potrebbe accadere qualcosa di simile per le batterie e gli accumuli, visti anche gli imponenti investimenti in ricerca (soprattutto in Cina e Stati Uniti). 
Le stesse batterie che già oggi vengono montate nelle auto elettriche, e che rappresentano un valido accumulo per la produzione di energia elettrica dal fotovoltaico in eccesso al proprio autoconsumo, con le agevolazioni tariffarie che ciò comporta.
Per i miei viaggi di lavoro e non, ricarico la mia piccola vettura elettrica proprio con le eccedenze del mio impianto fotovoltaico. E quando viaggio non brucia nulla e non emetto CO2!